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Lampadari classici: un po di storia

La necessità di illuminare il luogo dove si vive o semplicemente di trovare una luce nel buio, è antica quando il mondo. Il lampadario, seppur modificato nella forma e nella tipologia d’illuminazione, ha acquisito nei secoli dei connotati che ne hanno fatto una vera e propria forma d’arte.

Rispecchiando i gusti della società ed acquisendo anch’esso un significato, ha caratterizzato gli ambienti più disparati e con le sue forme e dimensioni manifestato il lignaggio della dimora.

In origine la luce, ottenuta dall’utilizzo delle candele, veniva collocata su strutture in ferro circolari o a croce orizzontale. Queste, posizionate sapientemente all’altezza che si riteneva più idonea in base alla superficie dall’ambiente, vennero in seguito sostituite dall’uso dell’olio, del gas ed infine dalla corrente elettrica.

Gli antichi compresero ben presto che questo manufatto avrebbe potuto rappresentare un elemento d’arredo di grande rilevanza per sottolineare il proprio stato sociale, e così già nel periodo romano, divennero rappresentativi delle grandi famiglie patrizie.

Con il trascorrere dei secoli i gusti cambiarono e l’avvento dell’arte gotica portò all’utilizzo d i nuovi materiali, oltre al ferro, il bronzo e l’ottone.

La loro struttura evolse in maniera più complessa e si arricchì di nuovi motivi. Vennero realizzati lampadari a braccia ad una fila o dalla sovrapposizione di più aggetti montati su struttura verticale, completata a sua volta dall’applicazione di elementi decorativi quali fiori e foglie.

Per quanto riguarda il Rinascimento possiamo dire che in un certo senso semplificò la forma dei lampadari.
In questo periodo infatti si utilizzarono fogge maggiormente orientate alla coppa ondulata o semplice, sostenuta da elementi verticali in argento o bronzo.

Il periodo Barocco invece stravolse la concezione di questo manufatto, le componenti che fino ad allora erano state realizzate con metalli divennero di vetro, apprezzati i maestri di Murano attivi già nel periodo Medioevale, di porcellana, di pietre dure, ma non per questo venne abbandonato l’utilizzo del ferro.

Alla fine dell’800, l’avvento della luce elettrica portò un’innovazione tale che permise al lampadario di entrare ufficialmente nelle abitazioni comuni, unitamente all’incremento del lavoro e creatività di artigiani ed artisti.


Il lampadario classico

Il concetto di classicità si rifà alla tradizione e si individua nella capacità di creare un equilibrio perfetto tra forma, dimensione e colore.

Connotando un’identità specifica, una radice culturale, ben viene riassunta nel gergo popolare che parlando di classicità cita "non tramonta mai".

Per lampadario classico in genere si intende un oggetto che, al di là della funzione, venga realizzato sia nella forma che nel materiale, secondo dei canoni universalmente acquisiti. 

Possiamo riconoscere il lampadario classico in materiali diversi ma che comunque ci riportano al concetto di antico e sontuoso.

Abbiamo quelli in legno, in porcella, in ceramica e quelli in ferro, definiti classici per la loro presenza in passato in antichi castelli e fortezze dalla luce antica.

Seguono, ma non ultimi, quelli realizzati in metallo, sia esso prezioso o meno, variamente adornati da elementi decorativi quali piccoli fiori in ceramica o aggetti vegetali.

Molto pregiati quelli in vetro di Murano, sapientemente creati dalle mani degli artigiani riconosciuti maestri eccellenti in tutto il mondo nell’arte del vetro, per finire a quelli arricchiti con gocce in vetro o cristallo che fanno del lampadario un elemento prezioso da inserire nell’arredo di qualunque abitazione.


Perché scegliere un lampadario classico

Il lampadario classico rappresenta sempre un dettaglio importante e rivela, nella numerosa varietà di stili, l’opportunità di dare connotazione personale all’ambiente nel quale si vive.


Lampadari di cristallo

Classico per eccellenza, il lampadario a gocce di cristallo, ricalca nella memoria collettiva sontuosità ed eleganza, le meravigliose luminescenze che adornano i palazzi signorili , le dimore gentilizie e quelle religiose.

Riflettendo attraverso le gocce la luce, producono giochi incantati di piccoli arcobaleni che fanno brillare l’ambiente creando atmosfera.

Sempre scenografici, pur nella loro diversità di fattura, possono produrre delle vere e proprie cascate di luce sovrastando per imponenza, al di la delle dimensioni, gli ambienti nei quali vengono utilizzati.

Come gioielli, trasmettono immediatamente eleganza e raffinatezza e pur acquisendo nel corso del tempo nuove forme di design, rimangono per eccellenza un classico dell’illuminazione.

Si possono trovare in commercio varie tipologie di questi lampadari, a cascata o a candelabro ma è comunque importante che nella scelta si tenga conto delle dimensioni dell’ambiente in cui devono essere posizionati in quanto il concetto di proporzione ha estrema rilevanza per una corretta illuminazione.

Mentre i primi sono consigliati per ampi atri, saloni, ville o edifici pubblici per la loro maestosità, i secondi sono maggiormente adatti ad ambienti più contenuti, anche se del resto tutte e due le tipologie possono essere realizzate in diverse dimensioni.

Caratteristica predominante è la loro capacità di catturare e riflettere la luce


I lampadari classici in casa

Si desidera sottolineare che la scelta di un lampadario classico per la propria abitazione può ben prescindere dal tipo di arredamento che si sceglie per la stessa. Spesso infatti la coesistenza di elementi d’arredo diversificati possono rendere un ambiente veramente unico Fondamentale che siano ben armonizzati e maggiormente importante che la resa sia personalizzata tanto da rendere la casa specchio di chi l’ abita, nella quale trovare armonia e piacere alla vista oltre che funzionalità.

Un lampadario ben scelto può fare la differenza, in quanto elemento d’arredo centrale, per il richiamo visivo che inevitabilmente la luce provoca.


I lampadari classici per camera da letto

La camera da letto in qualsiasi abitazione riveste un ruolo centrale, proprio per la sua funzione accompagna il riposo ed accoglie momenti in cui si ha bisogno di relax. La luce quindi diviene elemento primario e solitamente si prevede distribuita in fonti che ne garantiscano la giusta intensità in base alle necessità.

Se da una parte quindi si avrà bisogno di un fonte di luce intensa, centrale, che non lasci zone d’ombra, dall’altra. una luce soffusa per accompagnare il riposo appunto, o una buona lettura, non può mancare. 

Il particolare uso dell’ambiente necessita quindi di molta cura sia nell’arredo che nei suoi complementi, deve creare armonia e proprio a tal fine il lampadario classico ne diviene un elemento centrale.

Con le linee differentemente forgiate nel ferro, nell’ottone, nell’argento, con i pendagli trasparenti, con le applicazioni vegetali, si caratterizza l’ambiente dando anche al più anonimo di questi, un’anima.

Il lampadario classico, proprio per la sua natura di evocare immagini antiche per le sue caratteristiche, a differenza del caso enunciato precedentemente, può fornire la possibilità di far brillare la camera anche più colorata senza interferire minimamente con l’armonia necessaria che questo ambiente richiede.

Le fonti di luce laterali alla zona letto inoltre, potranno essere arricchite di complementi atti oltre a garantire la tipologia di luce necessaria, a caratterizzare l’immagine che si vuol dare a questo vano della casa.


I lampadari classici per cucina

In genere i lampadari per cucina sono quelli classici in vetro. La funzionalità che questo ambiente deve avere è fondamentale anche nella scelta del lampadario e dei punti luci a cui si deve forzosamente fare riferimento. Una luce sul tavolo, una adiacente alla zona cottura e lavaggio stoviglie è imprescindibile.

Ma se questo è vero, è pur vero che tante sono le soluzioni che un lampadario per cucina classico può dare proprio per la sua natura. I lampadari classici in vetro, sulla tipologia di Murano con decorazioni vivaci, saranno adatti per svolgere la duplice funzione di arredo e di maggior trasmissione di luce. L’utilizzo di lampadari classici di vetro per la cucina inoltre garantisce, rispetto ad altre tipologie, una maggiore facilità di pulizia.

Lampadari classici in bagno

Anche il bagno è una stanza decisamente importante, qui ci rilassiamo, ci rigeneriamo, ci prepariamo per le uscite quotidiane e per le occasioni speciali. 

La luce in bagno? Irrinunciabile e assolutamente studiata. Se poi è prodotta magari da un lampadario luminoso anche nella struttura, come alcuni di quelli classici, il risultato è perfetto.

Lampadari classici per salone

In questa parte della casa dedicata all’accoglienza, nulla può frenare la creatività e la fantasia, ma contemporaneamente nulla deve prescindere dal creare un ambiente confortevole e nello stesso tempo sobrio. 
Elegante, lussuoso, colorato come i suoi proprietari, il lampadario classico, nelle sue molteplici forme e materiali derivati dalla lunga storia con cui si è messo a confronto, dalle casine di caccia ai palazzi sontuosi, è l’unico che sarà in grado di fornire tutte quelle varianti che potranno stupire i vostri ospiti.